L’altro giorno, nella casella mail della nostra pagina Facebook, è arrivato un messaggio molto interessante.

Un messaggio di una ragazza che ha seguito diverse vicende di YouTuber (soprattutto donne) create, letteralmente, dalle Aziende con il solo ed unico fine di sponsorizzare i prodotti. Delle testimonial create a tavolino per fare pubblicità, in poche parole.

Come spiega anche il noto blogger Dario Vignali, sono molte le aziende che si affidano ai blogger e YouTuber per far sponsorizzare i propri prodotti.

[…]

L’intero mondo si stupisce perché sempre più aziende decidono di spendere parte del proprio budget dedicato alla pubblicità per assoldare gli influencers della rete.

[…]

Noi umani amiamo impersonarci in altri umani, siamo empatici e siamo portati per natura ad empatizzare con le storie altrui, in particolar modo con le storie di coloro che condividono i nostri valori e che, nella vita, hanno raggiunto i propri obiettivi.

[…]

Sai perchè? Ti rispondo con un’altra domanda.

É più facile che tu spenda soldi per comprare uno specifico prodotto perchè:

A) Nelle ultime settimane sei stato massacrato dalla pubblicità in televisione.

B) Perchè te l’ha consigliato il tuo youtuber preferito che segui da molto tempo, di cui ti fidi e ti sta pure simpatico.

La risposta è scontata, e le aziende lo stanno capendo molto bene.

Bene, prima di cominciare, ci tengo a precisare che le immagini che vedrete dopo, sono screen di messaggi inviati ad una pagina facebook da parte di una dipendente di un’agenzia di comunicazione per le aziende.

Ora basta con le premesse, lascio la parola a Lara!

youtuber creati da aziende

Ormai è cosa nota che la pubblicità ci viene propinata prima, dopo, durante e dentro i video, si chiama product placement e non c’è niente di male, lo youtuber percepisce una somma di denaro in cambio di nominare, usare o solo far apparire un prodotto nel suo video e finchè lo ammette e c’è trasparenza verso chi lo segue ben venga.

Questo rende youtube un posto un po’ più simile alla tv, dove questa pratica è talmente diffusa che non si può più definire neanche pubblicità occulta, tutto regolare insomma.

E se ci fossero tanti altri canali, costruiti a tavolino solo allo scopo di influenzare acquisti e gusti degli utenti più giovani? Specialmente le ragazzine?

Non dirmi che non ti sei mai imbatutto in commenti adoranti sotto le foto di Favij, prova di un’intera generazione innamorata di un ragazzo che in fondo non ha fatto nulla di così speciale se non far ridere i ragazzini con i suoi video demenziali.

Certamente però, non andranno a comprare cuffie o poltrone da gamer.

Quindi, come condizionare gli acquisti di questa generazione di donne in erba che un domani sarà la più grande fetta di compratori e shopping dipendenti?

“Sarebbe bellissimo se ci fosse un Favij al femminile.. qualcuna a cui inviare prodotti da mostrare in video, che abbia conquistato l’amicizia, l’affetto e la stima di tante piccole italiane. Peccato però che le più grandi yotuber, da Pepperchocolate84 a Kissandmakeup01 siano talmente cliccate che, se anche accettassero di sponsorizzare un’azienda, chiederebbero fior di quattrini…

E allora, visto il risultato di un progetto ben riuscito, come Francesco Sole, perché non tentare di costruire la nostra sponsor perfetta? Anzi.. perchè fermarci ad una sola?”

Questo deve aver pensato l’agenzia, da poco accusata sulla pagina facebook delle TopaStre CaTive, da una stessa dipendente, in un post immediatamente rimosso ma ancora visibile da questi screenshot qui.

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Così sono state selezionate diverse ragazzine semi-sconosciute, di bell’aspetto e dai gusti semplici, in modo da suscitare invidia ma anche simpatia, in fondo anche lei è una directioner, come potresti odiarla??

Gli sono stati inviati softbox e fotocamere reflex, eh sì, cosa pensavi? Che ogni dodicenne si sia fatta regalare una reflex da 800 euro e un microfono Rode per la comunione? E va bene che l’Italia è il paese del sole ma una luce naturale così se la sogna persino Gabriele Dotti.

Gli è stata fatta pubblicità e sono stati fatti crescere i loro canali.

Successivamente, hanno iniziato con l’inserimento di tanti prodotti pronti per essere comprati con il link nell’infobox.

Le youtuber in questione negano tutto, fanno tutto da sole e si sono fatte largo sgomitando tra la folla di canali tutti uguali su youtube… con le loro sole forze e poverine, non ci guadagnano neanche niente.

Che non ci guadagnano quasi niente è forse vero, monetizzazione della partnership a parte, i soldi se li prende in buona parte l’agenzia, d’altronde loro ti hanno creato, loro si prendono il merito.

– Lara

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  • TommasoTosi

    Ma perchè? Si è buggato il contatore delle visualizzazioni

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